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La nostra rete di collegamentiI nostri comodi pullman vi lasceranno a due passi dalla stazione: da lì potrete comodamente muovervi verso il centro per visitare le maggiori attrazioni. Cominciate con il Duomo di Gorizia, dedicato ai Santi Ilario e Taziano, che conserva al suo interno elementi gotici, rinascimentali e barocchi, e in particolare la bella Cappella di Sant’Acazio. A poca distanza, incamminatevi nella caratteristica via Rastello, che un tempo separava la campagna dalla città, per giungere in piazza della Vittoria, su cui si affacciano la Fontana di Nettuno, Casa Torriana, che fu l’antica dimora di Giacomo Casanova, e la bella Chiesa di Sant’Ignazio, il più importante esempio di Barocco austriaco in città. A dominare l’intera piazza, così come la città di cui è simbolo, sorge il Castello di Gorizia: costruito sulla sommità di un colle, tra imponenti mura e torrioni, offre panorami magnifici e all’interno ospita mostre ed eventi, oltre al Museo del Medioevo Goriziano. Non dimenticate di far tappa anche alla suggestiva Chiesetta di Santo Spirito, che al suo interno custodisce una tela dell’Assunzione attribuita a Tintoretto (o, più probabilmente, a suo figlio) e alla Sinagoga, costruita nell’area del vecchio ghetto. Per gli amanti della Storia e dei musei, valutate anche una vista al Museo della Grande Guerra e all’attiguo Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo di Santa Chiara e a Palazzo Coronini Cronberg, con il suo splendido parco. A proposito di parchi e giardini, Gorizia è da sempre celebre per il suo verde: sono infatti moltissimi i luoghi in cui rilassarsi in mezzo alla natura e godere della bella stagione, a partire dal Parco del Castello e dal Parco della Valletta del Corno, fino al Parco Piuma e al Parco delle Rimembranze. E per chi volesse fare un’escursione fuori porta, ci sono diversi itinerari da fare sia a piedi che in mountain bike sul Carso e lungo il fiume Isonzo, magari seguendo le tracce degli avvenimenti storici della Grande Guerra.
Anche se la zona fu abitata sin dalla preistoria e in epoca romana vennero fondati gli insediamenti di Castrum Silicanum e Pons Aesontii, le prime notizie ufficiali su Gorizia risalgono al 1001, grazie a un documento che sancisce la donazione da parte dell'Imperatore Ottone III dell’area per metà al Patriarca di Aquileia, e per l'altra al conte del Friuli Guariento, della casata degli Eppenstein, che regnarono sulla città fino al 1090 e iniziarono la costruzione del castello. A partire da questa data la città passò sotto la dominazione di varie famiglie, fino ai Conti di Gorizia, che ressero la città fino al XV secolo, estendendo il loro dominio nel nord est dell’Italia, in Slovenia, nell’Istria interna e in Austria (in particolare in Tirolo e Carinzia). Quando nel 1500 l’ultimo conte morì senza eredi, la città venne ereditata da Massimiliano I d’Asburgo d’Austria, nonostante le pretese della Repubblica di Venezia. Salvo la breve occupazione napoleonica, tra il 1809 e il 1813, la città rimarrà parte dei possedimenti asburgici fino al 1918. Data la sua posizione di confine tra Austria e Italia, durante il primo conflitto mondiale Gorizia sarà teatro di sanguinosi scontri, le celebri 12 battaglie dell’Isonzo, tra cui la disastrosa disfatta di Caporetto del 1917 venendo infine annessa al Regno d’Italia. Sotto il Fascismo la città, da sempre multietnica, non verrà risparmiata: prima con la snazionalizzazione degli Sloveni sul territorio e in seguito, durante la Seconda Guerra Mondiale, con la deportazione nei campi di concentramento di parte della popolazione. Divenuta campo di battaglia a lungo conteso tra i soldati della Repubblica Sociale Italiana, i tedeschi e i partigiani di Tito, oltre che scenario dell’atrocità delle foibe, alla fine del conflitto Gorizia verrà divisa in due, segnando il limite tra Italia e Jugoslavia. Solo nel 2007 con gli accordi di Schengen tra Italia e Slovenia, il confine è stato definitivamente abolito.
Se avete deciso di visitare Gorizia con i nostri autobus, sappiate che la città non è certo celebre per la sua esuberante movida: è infatti un luogo tranquillo e la sera non sono molti i locali che offrono intrattenimenti serali. Questi si concentrano soprattutto tra le vie del centro e sono molti i ragazzi che si spostano nella vicina Slovenia per andare in discoteca. Quello in cui però la città eccelle sono gli eventi culturali, con un ricco cartellone di concerti, festival musicali e spettacoli teatrali che tengono impegnati abitanti e turisti durante tutto il corso dell’anno. Lasciando da parte le aspettative sulla night life, il nostro consiglio è quello di farvi conquistare dall’ottima cucina goriziana, che proprio grazie alla storia multietnica della città gode di diverse influenze. La tradizione culinaria friulana qui si fonde con quella austriaca e slovena: il risultato è un’azzeccata combinazione di prelibatezze assortite che vale la pena esplorare. Il tutto accompagnato dai pregiati vini prodotti nei territori del Collio, dell’Isonzo e del Carso. Per scoprire appieno l’anima di Gorizia è dunque più che doveroso immergersi in questa sua ricchezza enogastronomica, magari in uno di tanti ristoranti di Gorizia Vecchia e in particolare della zona del borgo del castello. Tra i primi piatti che non dovete perdere c’è la pasta fatta in casa (blecs), che viene condita con importanti sughi di carne, ma anche le preparazioni a base di polenta, le zuppe come la jota e gli gnocchi di patate e sesamo ripieni di susine e conditi con burro fuso e cannella. Tra i secondi, insieme alle varie tipologie di frittate e di ricette con la selvaggina, spiccano il gulasch, il cotechino con i crauti e il prosciutto cotto nel pane con salsa di cren. Per finire il pasto in dolcezza la gubana e il gugelhupf faranno innamorare i più golosi, magari accompagnati da un buon digestivo come il Pelinkovec.